30/12/07

Sono sopravvissuta


Il 2007 sta finendo ..........è tempo di bilanci. Indubbiamente per me non è stato un anno facile, sono successe tante cose spiacevoli forse troppe, ma bisogna guardare avanti con ottimismo e gettare il passato alle spalle: Il 2008 sarà sicuramente un anno fantastico pieno di felicità, tristezza, allegria e malinconia.........un anno emozionante







Buon 2008 a tutti
una carezza a chi soffre e un abbraccio a chi è solo

26/12/07

Roma 27dicembre


Come avete trascorso il Natale? Io ho passato la maggior parte del tempo a tavola ed a scartare regali..............per un attimo ho anche pensato che mio marito mi avesse regalato un nuovo pc, sotto l'albero c'era una scatola con scritto sopra il mio nome, bellissima perfetta per contenere un bel portatile...... Ma a volte tra i regali non c'è proprio quello che desiderimo......... Comunque è sempre una grande gioia sapere che qualcuno è andato alla ricerca di qualcosa che potesse piacerci, poi che sia un a bistecchiera invece di un pc poco importa.........
E' stata una giornata trascorsa serenamente con le persone care,(peccato che mi sia presa un fastidiosissimo raffreddore), speriamo che passi prima di capodanno altrimenti dovrò brindare da sola sotto le coperte.............

19/12/07

Eccomi di nuovo

........... Sono dovuta partire improvvisamente, per una cosa non piacevole. Ma non voglio soffermarmi su questo . E' sicuramente piacevole il posto dove sono stata



















questo è Salcito il paese delle mie origini un piccolo agglomerato di case e persone semplici che sanno vivere ancora le tradizioni e le usanze di un tempo, come il Natale, o il capodanno che festeggiano accendendo un fuoco enorme al centro della piazza principale.

Voglio approfittare di questa mia intima diapositiva per augurare a tutti e nel più puro dei modi un felice Natale.

15/12/07

Nella vita tutti scegliamo..........è meglio l'uovo oggi o la gallina domani?


Da bambina mia mamma pensava che dovessi diventare suora, frequentavo assiduamente la parrocchia e facevo parte anche di un coro, cosa che non riesco proprio a spiegarmi, visto che sono stonata peggio di una campana....... ma indipendentemente dalla religione la Bibbia è piena di cose interessanti per apprezzarla ed è per questo che voglio raccontarvi la storia di Esaù e Giacobbe figli di Isacco. Erano gemelli ma Esaù era nato per primo e dunque aveva diritto alla primogenitura: essere primogenito a quei tempi significava essere destinato ad ereditare tutte le ricchezze e i privilegi del padre. Esaù era un tipo avventuroso ed amava andare a caccia, mentre Giacobbe preferiva rimanere a casa e qualche volta preparava anche qualche manicaretto. Un giorno Esaù tornò a casa stanco ed affamato. Giacobbe aveva preparato una succulenta zuppa di lenticchie e a suo fratello gli venne una gran voglia di mangiarla e gli chiese se lo invitava. Il fratello gli rispose che lo faceva con grande piacere ma che avrebbe voluto in cambio la primogenitura. Esaù pensò adesso mi vanno le lenticchie. L'eredità di mio padre verrà tra molto tempo. E poi chissà magari muoio prima io di lui. E accettò di scambiare i suoi futuri diritti di primogenito con le succulente lenticchie del presente.................
Che profumo meraviglioso dovevano avere quelle lenticchie.............

11/12/07

Natale a ..................Piazza Navona

Si avvicina il Natale e ricordo gli anni in cui andavo con i miei a Piazza Navona dove si svolge il tradizionale mercatino natalizio.. Qui si possono acquistare candele, decorazioni, presepi, luci colorate, ghiottonerie, giocattoli e tutto ciò che fa Natale diffondendo nella piazza un'atmosfera gioiosa che contagia chiunque. Forse le bancarelle hanno perso un po di fascino rispetto a qualche anno fa, quando vendevano principalmente statuine per il presepe, ma per me è il Natale di una volta con regali sentiti con la serenità e la salute a volte perduti e con tanto tanto amore.............


10/12/07

I Sogni son desideri..................


I sogni non sono solo per i bambini, ma ti accompagnano per tutta la vita. Con la fantasia possiamo realizzare tutti i sogni che vogliamo:possiamo compiere viaggi straordinari, conoscere gente di paesi lontani, vincere i milionii della lotteria. Io in questi giorni ho un sogno che vorrei che diventasse realtà........che ogni preoccupazione per la salute di mio marito si trasformasse nella gioia della sua completa guarigione.

E voi che sogno avete...................

07/12/07

Natale...


L’aria frizzante di un autunno ormai al termine sancisce l’arrivo ormai imminente del natale, e come ogni anno, questa festa tradizionale della nostra cultura ci logora alla stregua di una tortura cinese, ci spossa, ci esaurisce. Ecco quindi ancora una volta il frenetico via vai delle genti tra i negozi, i centri commerciali, i siti on-line, e poi ancora il traffico nei fine settimana, le tangenziali e le vie del centro riempirsi fino all’intasamento alla ricerca di quel che è dovuto e comunemente imposto...

Ogni anno mi fermo a riflettere, seppure per qualche minuto.

Sono il primo forse a ricordare il natale come possibilità fruttuosa, come capitolo imposto, e, quindi, come opportunità. Appunto, opportunità.

Poi un giorno le cose cambiarono, non caddero le scenografie, le musiche erano sempre le stesse, i copioni anche…eppure.

Eppure mi resi conto di quanto il “mio” natale fosse cambiato, irreversibilmente, di quanto quella festa così pregna di sentimenti, alchimie e stupore non sarebbe stata più la stessa.

È passato del tempo, si sono susseguiti eventi, episodi, la ragione ha avuto il sopravvento sul sentimento, IO, che ragione e sentimento ho sempre amato crederli come la perfetta antitesi l’uno dell’altro.

Anno dopo anno quei posti lasciati liberi al “banchetto cerimoniale” pesano sempre più, il “mio” natale è mutato in una festa dai contorni incerti.

Quelle assenze rendono differente il profumo dell’abete, dei mandarini e delle noci…quel silenzio impalpabile rende la vista tremula, l’incedere dei battiti regolare e impotente trova rifugio in un compendio di emozioni e sentimenti asmatici, rassegnatari.

Vivo queste emozioni lasciando alle correnti il mio viaggio, respirando il mio tempo, seguendo quell’aliseo che ormai appare come un miraggio lontano.

Rifletto, razionalizzo per capitolare, iper razionalizzo. Quelle colline così vicine, ma così lontane, ancora una volta segnano una sottile linea di confine tra il reale e l’immaginario.

Non hanno importanza ora regali o beni velleitari di ogni genere o sorta che il capitalismo e la lussuria ci hanno imposto, non contano ormai spazi occupati sotto alberi differenti… vivo il natale in chi lo vive in primis con me, e se proprio di miseri oggetti si debba corollare il tutto, che siano doni, che questi siano fatti con passione, con amore, perché purtroppo il vero significato di questa celebrazione ormai è andato smarrito, e con molta fatica si riesce a focalizzare.

Un natale differente…almeno per una volta…


Eos per mamma.... 7/12/2007